La razza delle Fate, all'interno delle Terre Invisibili, si costituisce in un'organizzazione denominata Corte, ospitata presso le Sorgenti Incantate dai Nobili del Regno.
Concilio delle Fate
Essenza Madre (master) È la Regina delle Fate, responsabile di tutte le Fate e delle loro azioni all’interno delle Terre. Pur volendo mantenere un ordinamento dove tutte le Fate collaborano allo stesso livello, è necessaria una figura che si prenda cura della visione globale di ogni progetto che viene proposto dalle altre Fate. È dovere della Madre chiarire ogni dubbio o perplessità e rispondere alle domande che le sorelle/fratelli le porranno. L’Essenza Madre ha potere decisionale su tutto ma non potrà fare scelte significative per la razza senza prima essersi consultata con gli appartenenti del Concilio.
Voce dell'Essenza (vice-master) È la Fata più vicina alla Fata Madre e ricopre la carica di questa in sua assenza. Ha potere decisionale e partecipa alle riunioni del Concilio. Si occupa di stipulare e mantenere trattati di alleanza e di organizzare gli incontri del Concilio. Controlla, in assenza delle Custodi, l’intero operato nella Corte. Partecipa, nei limiti del possibile, agli eventi della Razza.
Custode del Tempo (una per stagione) Sono coloro che possiedono un’ottima esperienza di gioco. Sanno interpretare al meglio la propria natura e utilizzano in maniera eccellente le Arti (Skills). Sono scelte solitamente dalla Dea Natura (tramite quest) e ognuna custodisce un simbolo caratteristico di ogni stagione. Essendo coloro che proteggono i preziosi tesori delle Fate è necessario che non superino mai i confini delle Sorgenti se non per seri e particolari motivazioni. Partecipano alle riunioni del Concilio e hanno potere decisionale.
Veterana dell'Essenza È così nominata per la sua profonda conoscenza della razza e delle Arti, ed è ritenuta da tutte le altre una sorta di Saggia. È una carica che solitamente assumono le Fate con buone possibilità di diventare Custodi del Tempo oppure sono le Regine o le ViceMaster che hanno volontariamente abdicato in favore di Fate più giovani. Osservano l’intero operato nella Corte e si occupano di sostituire le cariche mancanti e significative per le giovani Fate. Partecipano alle riunioni del Concilio e hanno potere decisionale.
Messaggero (unica) Fata Sapiente che non segue nessun’ordine all’interno della Corte poichè viene scelta come portavoce del Concilio delle Fate. Si occupa di controllare le bacheche del Regno e di riferire gli eventi più significativi alla Regina ed è impegnato nella consegna di importanti messaggi alle altre razze da parte del Concilio.
Difesa
Guardiano delle Sorgenti (una per stagione) È la Fata Custode del Giardino e delle Sorgenti Incantate. A lei il compito di mantenere incontaminato e sempre incantevole il Giardino delle Fate. Dovrà essere presente il maggior tempo possibile nel Giardino stesso per difenderlo da eventuali attacchi esterni, per quanto possibile. Istruisce i propri Discepoli e partecipa alle riunioni del Concilio.
Recluta delle Sorgenti È una Fata Sapiente che decide di proseguire la sua istruzione nell’ambito della protezione della propria Dimora. Viene seguita dal Guardiano delle Sorgenti nella sua crescita e opera al fianco di quest’ultimo.
Religione
Sacerdotessa/te dei Riti e delle Feste (una per stagione) Sono Fate Sapienti, divenute Ancelle, che hanno superato un particolare esame e sono meritevoli di ricoprire la veste di Sacerdotessa. Si occupano di istruire le Ancelle sulla religione del popolo fatato, e di preparare, pubblicizzare ed organizzare nei minimi dettagli le feste riguardanti il Piccolo Popolo delle Fate, ma anche i rituali e le cerimonie che coinvolgono loro e in alcuni casi le altre razze del Regno. Partecipano alle riunioni del Concilio.
Ancella/Iniziato È la Novizia della Sacerdotessa. Si occupa di aiutare questa nei compiti meno complessi. Per arrivare a tale carica deve necessariamente divenire una Fata Sapiente perché deve conoscere i poteri donateli dalla Madre Natura e deve saper interpretare il proprio allineamento.
Istruzione
Maestra/o delle Arti (massimo due per allineamento) È la Fata “Maestra”, colei che è arrivata all’apice della conoscenza delle Arti (Skills) e dei documenti della stirpe. Tiene lezioni su come utilizzare i poteri e il GDR a tutte le Novizie. Svolge gli esami e partecipa alle Riunioni del Concilio.
Discepola/o delle Arti Fata Sapiente che sceglie di seguire la propria Magistra per sperare di diventare a sua volta una brava “Maestra”. Svolge principalmente il lavoro di tirocinante. Come per le Ancelle, anche loro devono necessariamente diventare delle Fate Sapienti.
Nitens/Seligen/Nebula/Diale (Sapiente) Sono le Novizie che hanno raggiunto la padronanza dei loro poteri e sanno riconoscersi in una particolare inclinazione (supera l’esame tenuto da un superiore). E’ la Fata pienamente cosciente di se e delle sue capacità. Una volta ricevuta questa veste può decidere di seguire uno solo dei tre ordini presenti nella Corte. A volte scelgono di rimanere Fate Sapienti o vengono scelte dal Concilio per compiti diversi.
Keres (Novizie) Sono tutte le giovani Fate che riconoscono nell’Essenza Madre la loro guida. Non sono in grado di governare le Arti (Skills) e devono imparare a riconoscersi in una particolare inclinazione. Appartengono alla Corte e partecipano alle attività interne. Partecipano alle lezioni teoriche e pratiche tenute dai loro superiori (Maestre) in vista di un esame finale che permetterà loro di evolversi in base all’inclinazione scelta. Seguono obbligatoriamente l’ordine dell’Istruzione e dell’apprendimento per diventare Fate Sapienti.
All'interno della Corte vi è un gruppo chiamato Concilio, che viene convocato dall' Essenza Madre stessa per discutere di ogni decisione da prendere in merito al popolo fatato della Corte. Il Concilio è stato voluto da ogni Regina, poiché è molto importante nella visione delle Fate che ogni cosa venga decisa e svolta all'unanimità dei consensi, consensi richiesti perché all'interno della Corte ogni Fata ha valore quanto le altre, ed ogni carica assegnata è dettata unicamente dall'anzianità interiore di ognuna. Solo per questo Sapienti e Keres vengono escluse dal Concilio decisionale, a causa della loro poca esperienza in confronto alle altre. Ne consegue che ogni Fata è portata a seguire i consigli - e non gli ordini - di quelle con carica più alta non per timore od obbligo gerarchico, ma in riconoscimento della loro profonda saggezza. Quindi, ancora, ogni Fata estranea in parte o del tutto alla Corte non è in alcun modo obbligata a riconoscere nella cariche di questa un superiore od un gerarca, ma unicamente un qualcuno cui rivolgere rispetto per la sua maturità. In OFF il master ed il vice-master possono occuparsi anche delle fate non facenti parte in gioco all'organizzazione di razza, come punto di riferimento in caso di dubbi sul gioco della razza stessa, sugli allineamenti, l'anatomia, e così via; in caso di un errore (allineamento negativo, colore delle ali ed altri errori comuni) master e vice-master possono riprendere il giocatore in questione consigliandolo sulla corretta interpretazione della razza.
Articolo 1: Comportamento della Razza Le Fate sono esseri magici solitamente gentili e amabili, tuttavia il comportamento cambia a seconda dell'allineamento scelto. Sono legate tutte da una forte e imprescindibile fratellanza, che rende la razza compatta e unita.
Articolo 2: Caratteristiche peculiari della Razza Un particolare molto importante della razza è il fatto che all'interno di essa vi sia una suddivisione secondo l'allineamento scelto. Le divisioni sono qui di sotto spiegate.
- Nitens Fate dell'Estate. Sono le Fate dell’allegria e della baraonda, pronte a giocare e a ridere in ogni momento. Sono energiche, in costante movimento, così solari e aperte da conquistare con facilità la simpatia di tutti. Il loro carattere solitamente infantile e brioso, le fa apparire docili e benevole agli occhi di tutti, anche di chi venisse preso di mira dalle loro beffe. Le loro risate contagiano chi le incontra, sdrammatizzando così anche le situazioni più imbarazzanti.
- Seligen Sono Fate della Primavera, buone per eccellenza, compassionevoli e portatrici di leggerezza mentale. Limpide di animo e leggere di spirito. Sono allegre e spensierate proprio come le giornate di questa stagione. Hanno dentro di se la gioia di vivere. Educate e di una certa eleganza, estremamente comprensive e pazienti. Non amano litigare e spesso fungono da paciere nelle liti a cui assistono. Si prodigano in ogni momento per aiutare le persone in difficoltà e sono altrettanto abili nel difendere con fermezza le vittime di soprusi o ingiustizie.
- Nebulae Le Figlie dell’Autunno sono le Fate dell´imprevedibilità e del continuo mutamento: possono essere tranquille come una brezza ed adirarsi al pari di un uragano poco dopo.
Il loro carattere è volubile e facile ad alterarsi, non disdegnano picchi di pazzia. Permalose e dispettose, si irritano per un non nulla e non accettano che qualcuno faccia loro un minimo torto; detestano essere prese in giro. Nonostante la loro natura assai mutevole, provano sempre amore fraterno nei confronti delle sorelle Fate e sono disposte anche ad immolarsi per loro.
- Diale Silenzio e freddezza dominano le Diale. Il loro atteggiamento è spesso distaccato, a volte perfino scettico, al punto da apparire altezzose e superbe, ma questa loro freddezza non è altro che lo specchio della stagione alla quale le Diale sono più legate: l’inverno. Nonostante il loro essere impenetrabili e distaccate, si buttano a capofitto nelle situazioni precarie e pericolose che riguardano soprattutto la loro razza. Difficilmente perdono la pazienza, ma non sopportano i luoghi chiassosi, i torti subiti, i soprusi verso le consorelle e verso chi è indifeso e qualora ciò avvenga, sanno essere vendicative, divenendo un vero e proprio incubo.
Articolo 3: Gerarchia della Razza La razza mantiene la suddivisione secondo gli inclinamenti e la gerarchia, che è stata scritta basandosi sul gioco dei poteri, che in ON Game chiameremo Arti mentre in OFF Game sono indicati come Skills. Di seguito indichiamo la gerarchia, tra parentesi il numero di PG che possono detenere contemporaneamente la carica.
Concilio Fatato
Essenza Madre (1)
Voce dell'Essenza (1)
Custode del Tempo (4)
Veterana dell'Essenza (n)
Messaggero (1)
Difesa
Guardiano delle Sorgenti (4)
Recluta delle Sorgenti (n)
Religione
Sacerdotessa/te dei Riti e delle Feste (4)
Ancella/Iniziato (n)
Istruzione
Maestra/o delle Arti (8)
Discepola/o delle Arti (n)
Corte
Nitens, Seligen, Nebulae, Diale (n)
Keres (n)
Articolo 4: Meccanismi decisionali Vi è un unico meccanismo decisionale, chiamato Concilio delle Fate. Questo è l’organo principale di decisione, i cui membri sono i sovraindicati. Il Concilio si riunirà ogni qualvolta ci sarà da prendere decisioni di importanza per la stirpe quali:
- Trattati di alleanza con altre razze;
- Andamento generale della razza;
- Punizioni nei confronti di appartenenti alla razza;
- Promozioni per eventuali cariche nella razza;
- Risoluzioni dei problemi inerenti alle fate.
Ogni decisione presa dal Concilio è irrevocabile. Le decisioni verranno prese se si avranno la metà dei voti più uno degli aventi parte al consiglio. L' Essenza Madre ha potere di veto la prima volta ma, se il consiglio ripresenta la stessa decisione, dovrà accettarla.
Articolo 5: Punizioni, Espulsioni Le fate hanno l'obbligo di rispettare gli ordini impartiti dai loro superiori. Nel caso in cui le fate mancassero di quest'obbligo verranno sottoposte al Concilio, il quale emetterà sentenza e provvederà alla loro punizione seguendo i principi presentati nei seguenti punti:
- Se la fata verrà accusata di una colpa lieve come la presenza nelle Lande Oscure (fatta eccezione per le Nebulae e le Diale), sarà punita con un declassamento alla carica più bassa per a durata di giorni cinque (5);
- Se la fata verrà accusata di una colpa di media entità come disobbedienza ad un ordine superiore, sarà punita con l'allontanamento dalla organizzazione di razza per la durata di giorni cinque (5);
- Se la fata verrà accusata di una colpa grave come tradimento verrà espulsa con disonore dalla organizzazione di razza;
- Se la fata usa un comportamento non consono nei riguardi di altri cittadini, oltre che sé stessa, infanga anche la razza. La fata in questione sarà quindi soggetta a giorni sette (7) di allontanamento dalla organizzazione di razza (anche nei casi in cui le Guardie non ritengano di dover apportare provvedimenti disciplinari nei riguardi del soggetto);
- Se la fata insulta privatamente un membro della razza al di fuori del GdR (quindi in OFF Game) sarà punita con dieci (10) giorni di sospensione;
- Se la fata viene esiliata a vita da Terre, ci sarà espulsione con disonore dalla razza, anche ripresentandosi con un altro personaggio non si verrà più reintegrati;
- Se la fata viene esiliata per una durata inferiore all'esilio perpetuo, al suo ritorno essa riceverà un minimo di venti (20) giorni di sospensione.
È fatto inoltre obbligo alle fate della razza di chiedere permesso ad un qualunque membro del Concilio prima di poter varcar le soglie delle Lande Oscure; a permesso accordato potranno comunque farlo esclusivamente se accompagnate da una o più fate (escluse Nebulae e le Diale).
È fatto obbligo alle fate della razza di seguire le regole delle Terre di Ares senza mancarne alcuna.
Chiunque dia permesso per qualsiasi azione nelle Terre è direttamente responsabile dell'azione stessa e verrà giudicato dal Concilio qualora l'azione porti alla razza problemi di diplomazia nelle Terre.
Chiunque sbaglierà o sarà causa di danno per qualsiasi membro della razza o della razza stessa, sarà giudicato dal Concilio e saranno prese disposizioni sulle punizioni da infliggere al colpevole.
A nessun membro che non sia autorizzato da un membro del Concilio (ad eccezione ovviamente della Regina e degli organi del Concilio) è permesso farsi portavoce della razza per nessun motivo se non espressamente autorizzato.
Articolo 6: Varie Saluto I membri della razza devono attenersi al seguente: Saluè, che significa Buon Augurio.
Articolo 7: Gdr e Comportamento Una Fata che entra in chat viene considerata in Forma Eterea. Ogni cambiamento di forma (da Eterea ad Umana o Astrale e viceversa) deve essere descritto nel modo più dettagliato possibile, utilizzando tre azioni per dar modo ai presenti di capire ciò che si sta facendo.
Quando si è in Forma Umana occorre anteporre ad ogni azione o dialogo il tag [sembianze umane] o [umana] (nb: non è riconosciuta e pertanto non vale l'abbreviazione [s.u.]): senza questa sigla, infatti, verremmo considerate automaticamente in Forma Eterea.
L'esito di ogni Skill utilizzata non è scontato: è il Fato a decidere se l'azione va a buon fine oppure non riesce. In caso di GdR non masterizzato dal Fato è buona norma far sì che sia il nostro "avversario" a decidere l'esito dell'azione e a comportarsi di conseguenza. Ovviamente ciò ha effetti proficui se entrambi i giocatori mantengono intenzioni serie e tengono conto dell'esperienza e del grado della Fata in questione (una carica più alta significa generalmente maggiori probabilità di riuscita).
Non è possibile trasmigrare direttamente dalla Forma Umana a quella Astrale (e viceversa): è necessario ridursi sempre prima alla Forma Eterea. Il passaggio, infine, dalla Forma Umana a quella Eterea non prevede difficoltà.