¤ Religione ¤
Le fate sono una razza prettamente religiosa, rari se non inesistenti i casi di ateismo. La divinità venerata da queste creature è Madre Natura, che loro reputano unica creatice del mondo nonché anima sensibile e senziente dello stesso. Le fate sono quidi esseri molto rispettosi della Natura e della Vita, ed è per questo motivo che spesso scelgono di vivere all'aperto, in boschi o giardini, facendo di un semplice fiore la loro culla. Riflettendo nella loro esistenza gli aspetti stessi della Natura riescono ad individuarli nella divinità, riconoscendo in lei tanto la Madre benevola quanto la furia distruttrice. Questa è la raggione per cui, in alcuni casi, certe fate possono arrivare a vedere in Gea, Ares o Tiamat l'aspetto di Madre Natura a loro più vicino, e quindi prendere a venerarla col rispettivo nome.
¤ Feste ¤
Festa di Primavera: Equinozio del 21 Marzo È fra tutte la festa più importante, lodata, amata e attesa da tutte le fate, senza distinzione di inclinamento. È l’avvento di una nuova vita, la rinascita della flora e della fauna, che porta la Corte Fatata a organizzare una sontuosa cerimonia in onore della Madre Terra per ringraziarla del rinnovamento concesso. Seguirà una festa atta a propiziare la crescita dei frutti, dei fiori e delle piante stagionali.

Festa d’Estate: Solsistizio del 21 Giugno È la festa prediletta dalle Fate Bianche, il giorno solare più lungo dell’anno. Si organizza un rito propiziatorio per ringraziare la Dea Gea e la Madre Terra e le fate celebrano con gioiose danze, allegri canti e serene lodi il sopravvento della Luce sulle Tenebre, pur nel rispetto per le Fate Nere.

Festa d’Autunno: Equinozio del 21 Settembre Festa prediletta dalle Fate Grigie, in quanto libra tra la Luce e la Tenebra, che sono in perfetta armonia astrale tra di loro. Queste fate non lodano né Gea né Tiamat, rimanendo neutrali ed equilibrate, votate solo alla natura stessa. In un rituale casto e misurato innalzano onori e canti alle “umbre”, eterno equilibrio tra due estremità opposte quali “lux et tenebras”.

Festa d’Inverno Solstizio del 21 Dicembre Antitesi per eccellenza della Festa d’Estate, è la festa simbolo delle Fate Nere, che accolgono con piacere la supremazia dell’oscurità sull’alba, intesa come Luce. Una celebrazione cupa ornata di tetri balli, e macabri canti simbolici si elevano per render grazie a Tiamat e alla Madre Natura, per quel dono.

Cerimonia d’Unione Fraterna/Eterna Con questa cerimonia, due o più fate che sono particolarmente unite da un legame affettivo, celebrano un’unione più profonda, che viene suggellata dalla Regina e dalla Custode delle Cerimonie. Sia se si tratta di un`unione Fraterna che Eterna (tra fatini amanti), i due si scambiano un dono, un oggetto a loro caro che regalano all’altra/o. Per l’Unione Eterna è più frequente lo scambio di un gioiello, oppure di un petalo del fiore sul quale si dorme, a simboleggiare l`unione profonda.

Cerimonia d’Investitura Quando una nuova Sorella Fata/Fratello viene promossa/o, si effettuerà una funzione specifica durante la quale si consegnano le nuove vesti. Questa Cerimonia, in particolare più delle altre, puù essere presenziata dalle fate del Concilio, compresa la Regina.